In Franciacorta ebbero notevole importanza famiglie nobili, come gli Oldofredi di Iseo, i Sala di Gussago, i Lantieri di Paratico, i Lana de’ Terzi di Borgonato, i Della Corte di Nigoline, i Bargnani di Adro, i Cazzago, i Calini, i Fenaroli, che avevano proprietà e potere, non solo nella città di Brescia, ma anche in questa zona, dove costruirono le loro grandi dimore di campagna.
Ed effettivamente la Franciacorta è stata, a partire dal XVII secolo, un luogo privilegiato dove non solo la nobiltà bresciana ma anche quella milanese amavano trascorrere periodi di villeggiatura. Perciò, ancora oggi, il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di decine di ville, circondate da scenografici giardini. La maggior parte sono di proprietà privata, ma alcune di esse sono visitabili.

ADRO
Palazzo Bargnani Dandolo: oggi sede del Municipio, venne costruito nel XVII secolo. Vi si trovano molti quadri, suppellettili e mobili d’epoca con alcune stanze affrescate e, nella biblioteca, un camino del ‘600. Poco distante sorge la Cappella Bargnani con struttura ellittica e un prezioso altare. Accesso negli orari di apertura degli uffici comunali (comune in via Tullio Dandolo 55, tel. 030.7454311).

CAPRIOLO
Palazzo Lantieri de Paratico oggi Palazzo Berlendis: edificato nel XV secolo divenne dopo la distruzione del castello dimora della potente famiglia. Caratteristica la struttura bugnata delle colonne, la volta a crociera e il pavimento in cotto. Chiuso al pubblico. Visibile solo esternamente.

CAZZAGO SAN MARTINO
Palazzo Oldofredi: oggi sede del municipio. Presenta le caratteristiche delle ville bresciane seicentesche. Presenta una torretta d’angolo rotonda con delle protuberanze che sembrano formare una corona. Ingresso durante gli orari di apertura degli uffici (via Carebbio 32, tel. 030.7750750).
Villa Bettoni Cazzago: costruzione del XVIII secolo, sorge nell’area dell’antico castello. Conserva ancora tutte le caratteristiche originarie. Un cancello rivolto verso S. Giulia immette in un cortile che divide la villa dall’antico castello. Accessibile solo in concomitanza con manifestazioni organizzate nella proprietà (via Marconi 6, tel. 030.7750875).
Castello di Bornato/Villa Orlando (frazione Bornato): villa rinascimentale costruita all’interno di una fortezza medievale e circondata da un parco del XIX secolo. I tre locali del pianterreno sono di antichissima origine, mentre le stanze del piano superiore sono riccamente decorate ad affresco. Visitabile; ingresso a pagamento (via Castello 22, tel. 030.775010 / 339.1667402).
Villa Monte Rossa (frazione Bornato): piacevolissimo gruppo di edifici di varie epoche impreziosito da una scenografica scalinata settecentesca. Nella villa la nobile Eleonora Rossa promuoveva convegni di cultura, invitando storici ed archeologi di alta fama. La villa è abitata quindi non accessibile. Nel corso di eventi che vengono proposti o durante le visite alla cantina annessa, si può visitare il giardino; è possibile inoltre affittare sale per cerimonie. (via L. Marenzio 14, tel. 030.725066).
Palazzo Secco d’Aragona (frazione Bornato): chiuso al pubblico tranne durante gli eventi che vengono proposti a Palazzo.
Villa del Cedro (frazione Calino): attuale sede dell’oratorio parrocchiale, conserva un salone con il soffitto affrescato nel 1603 da Piero da Marone unica opera in Franciacorta. Per le visite contattare il parroco (tel. 030.725048).

CORTE FRANCA
Palazzo Lana Berlucchi (frazione Borgonato): costituito da due fabbricati cinquecenteschi uniti da un’elegante loggetta. Oggi è abitata ed è accessibile solo previa richiesta durante la visita alla Cantina. (via Broletto 2, 030.984451).
Palazzo Torri (frazione Nigoline) -associato alla Strada del Franciacorta-: villa tuttora abitata, valorizzata da stanze e sale ammobiliate con arredo d’epoca e affrescate con decorazioni settecentesche. Nel palazzo, alla fine dell’800, Paolina Torri Calegari animò un importante cenacolo culturale, che ebbe come ospiti e frequentatori, tra gli altri, Carducci, Fogazzaro, Lembach, Zanardelli e il vescovo Bonomelli. Palazzo Torri e’ ancora oggi centro di attività culturali. Visitabile; ingresso a pagamento (via S. Eufemia 5, tel. 030.9826200 / 335.5467191).
Palazzo Monti della Corte (frazione Nigoline): palazzo quattrocentesco, caratterizzato da un insieme di stili rappresentanti le varie epoche quali il ‘400, il ‘600e il ‘700. Villa privata non accessibile al pubblico.
Palazzo Ragnoli già Lana (frazione Colombaro): nel cortile ospita un cedro del Libano che era il più alto d’Italia. All’interno vi è un “megaletoscopio”, una macchina di proiezione decisamente singolare, e l’antico spiedo, opera d’arte che si collega ad una specialità della zona, ovvero le spiedate di uccelli catturati nei “roccoli”. Non visitabile.

COCCAGLIO
Villa Duranti Calini: palazzo a pianta lineare che richiama le ville venete, ma di gusto lontano dai moduli palladiani. Dal giardino sale una scalinata con balaustra che adduce all’arco centrale. Si tratta di un’architettura vistosa ma di carattere artigianale. All’interno un salone centrale e salette laterali con alcune decorazioni. Oggi è sede di un ristorante, perciò non visitabile.

ERBUSCO
Villa Fenaroli Lechi già Martinengo: realizzata nel XVI-XVII secolo, con un impianto di stile palladiano che racchiude un giardino all’italiana. La pianta è a forma di U aperta a mezzodì. Accessibile soltanto durante manifestazioni organizzate all’interno della proprietà.

GUSSAGO
Villa Avogadro: oggi proprietà Togni, fu sede della Congiura di Gussago ed, a testimonianza di ciò, conserva affreschi che raccontano la storia di quel periodo. Nell’area attorno alla villa si sviluppa uno stupendo gioco di giardini all’inglese e all’italiana. Non visitabile.

MONTICELLI BRUSATI
Palazzo Montini oggi Pisa: complesso di edifici del XV sec. a due piani in parte porticati con loggia superiore, in parte solo porticati ad archi alti e stretti, con sovrapposte delle finestre quadrate. Pare che qui ci fosse un monastero di Circestensi. La Torre centrale è decorata da bellissimi affreschi. Non accessibile al pubblico.

PASSIRANO
Villa Fassati: si trova accanto al castello ed è un’elegante residenza di campagna costruita nel ‘500. Oggi è usata per banchetti e convegni. Non visitabile.

PROVAGLIO D’ISEO
Palazzo Francesconi: oggi sede del Municipio. Aperto negli orari di ufficio, in caso di mostre il palazzo è aperto anche il sabato e la domenica. Ingresso libero (via Europa 5, tel. 030.9291210).

ROVATO
Palazzo Porcellaga – Castello Quistini (associato alla Strada del Franciacorta): costruito intorno al 1500, durante la dominazione della Repubblica di Venezia. Il palazzo, progettato come villa di campagna ma dotato di difese, possiede mura sottili ma ben cinque torrioni agli angoli e nel corso della storia varie guarnigioni vi furono di stanza. Oggi ospita un bellissimo roseto per la coltivazione e la vendita di centinaia di varietà di rose. Aperto al pubblico, visite su prenotazione e a pagamento (tel. 320/8519177).